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I miei occhi potessero parlare, raccontare I paesaggi, I villaggi, i colori.

Le mie ossa potessero parlare. Betty in chat mi dice che a prendere questi mezzi di trasporto invecchio in fretta.

Sono stati lunghi giorni, e lunghi viaggi.

Ho lasciato Nampula, Nord Mozambico con un treno in terza classe (la seconda parte soloi 3 volte a settimana: il martedi, giovedi e sabato) per poter uscire dal paese prima dello scadere del mio visto. La terza classe e’ caratterizzata da una boglia disumana. Carichi di tutti i generi, dalle galline a sacchi di farina. Gente ovunque, inutile dire che ero la unica bianca del convoglio, quindi l’attrazione del momento. Sedili rigidi e scomodi ma tanto sei schiacciata tra persone e neanche te ne accorgi. Attraversando villaggi e foreste. Ad ogni fermata, come la cultura prevede, si puo’ fare la spesa…e vassoi di patate fritte, di banane e di vegetali vari si affacciano ai finestrini. Finistrini ovviamente senza vetro..ma per fortuna la stagione delle piogge ci risparmia acquazzone giornaliero. Arrivo a Cuamba…piccola cittadina…dormo per 350 meticais in una pensioncina. Il bagno e’ solo apparenza…per lavarsi si usa bacinella e acqua piovana. Ma tanto e’ solo per una notte…la mattina seguente sono gia’ in cerca di un mezzo per la frontiera. Trovo un passaggio in macchina…e non mi chiede nulla in cambio…apprezzo la rarita’ dell’evento.

Malawi

Entro in Malawi dopo quasi una oretta di bicicletta taxi dal centro di Mandimba con la testa piena di pensieri, il cellulare senza credito e con solo 500 kwacha (moneta locale). Dalla froniera inizia la mia esperienza di trasporti in Malawi. Qui si viaggia in Matola, ovvero sul retro dei pick up. Come prima esperienza mi ritrovo a litigare con un ubriaco in mezzo al nulla…e nessuno nella macchina che mi aiuta..ma me la cavo..Raggiungo Mangochi, ma non ho moneta locale e non ho credito per chiamare la ragazza che mi ospitera’…Cerco qualcuno con cui riesca a comunicare..e me la cavo di nuovo. Passo un paio di giorni nella casa di questi ragazzi che lavorano per una ONG italiana, stanno chiudendo il progetto quindi anche il week end super impegnati..ma sono stati gentilissimi e mi han fatto accolto con calore italiano..e con la pasta italiana! Grazie ragazzi!

Il viaggio da Mangochi a Cape Maclear sul lago Malawi mi ha messo duramente alla prova. Sono poche decine di km ma ho impiegato una intera giornata. Mai pagare in anticipo e accertarsi della destinazione finale. O ti lasciano, come mi e’ successo, nel mezzo del nulla ad aspettare altro mezzo. Cosi’ passo due orette aspettando un qualsiasi segno a Monkey Bay. Sono una Uzungu (bianca) qui…mi devono fregare per forza..o almeno ci devono provare. La terza macchina che cambio ci ha messo piu’ di tre ore a fare 18 km. Nel retro eravamo 20 persone (contate perche’ non ci potevo credere), qualche centinaio di kili in sacchi di farina che ci facevano da pavimento, qualche valigia e 10 galline in una bacinella al mio lato. Ma quest’ultime erano troppo irrequiete, e durante il cammino sono state uccise…cosi’ ora a mio lato ci sono 20 cadaveri di galline…l’odore e’ cambiato, ma non sicuro in meglio. Da allora ho provato a non lamentarmi piu’ per evitare la stessa fine..:-)

Odore forte proveniente dai volatili, odore forte delle 20 persone sotto il sole del mezzogiorno, strade pessime e pozzanghere formato lago. Io in bilico ai bordi del pick up con poca gente che mi rivolge la parola. Non sono molti quelli che parlano inglese. Ma mi guardano e ridono…e non soffro di mania di persecuzione. Una ragazza mi vede in difficolta’ e mi tiene la mano..una donna mi prende invece una tetta, ma la ragione mi sfugge. Arrivo a destinazione ma ancora tentano di fregarmi sul prezzo…io stanca ma sopravvissuta al viaggio della speranza mi arrendo all’evidenza…sono bianca…ho soldi..

Il lago Malawi e’ bellissimo…quasi tutto il mio scazzo svanisce con il primo bagno con la miriade di pesci colorati. Le isole di fronte che distano pochi minuti in motoscafo (e per fortuna ho incontrato un turista della repubblica ceca che mi offre passaggio e mi risparmia i 50 dollari che i locali chiedono per il viaggio alle isole..) sono parchi nazionali. Qui e’ vietata la pesca e il verde smeraldo delle piante si riflette nell’acqua blu del lago popolato da mbuna (questi piccoli pesci coloratissimi) che si avvicinano senza problemi.

CapeMaclear vive dei turisti dei lodge.

Io dormo in tenda perche’ mio lodge e’ pieno. Da tempo non vedo cosi’ tanti turisti europei insieme. Ma basta uscire dal lodge ed andar a scoprire la cittadina per tornare alla mia normalita’. Cammino in cerca di cibo (nel lodge i prezzi sono europei!). Al mio passaggio i bambini iniziano una cantilena monotona per salutarmi..HELLO HELLO HELLO…ma non si va piu’ in la’..

Al mercato trovo mandazi (pane fritto) e samosa di patate. Il mio esser vegetariana mi costringe a comprare uova e andar al ristorantino a chiedere di cucinarmele…Ma qui di pesce c’e’ ne e’ in abbondanza per chi non si facesse scrupoli..

Una sera mi faccio portare dal ragazzo della reception a conoscere la vita notturna (dalle 19 di sera e’ buio) di CapeMaclear. C’e’ un locale che accoglie tutti i giovani del posto. La proporzione e’ una ragazza ogni 100 ragazzi. Ovviamente sport locale oltre al biliardo e’ la birra…o la tradizionale o la Calspeirg. C’e’ anche un juxe box e uno dei miei pretendenti mi mette una canzone per 50 kwacha. Felice di aver visto anche questo lato del villaggio torno alla mia tenda e passo la notte a evitare le gocce che entrano e a sperare che il tremendo temporale risparmi l’alberto sotto il quale sto…e la mia testa..:-)

Di nuovo fortunata o per sapere come fare trovo altro passaggio fino a Lilongwe, la capitale. Dove mi trovo ora.

Purtroppo anche qui mi rendo conto che non cambia molto. Per strada mi chiamano da lontano…vogliono parlare con me…vogliono altro?! Ormai ci ho fatto la pelle… Qualcosa e’ diverso…sono la piu’ alta! Sembra che l’altezza media qui sia di un metro e mezzo…cosi’ guardo un po’ tutti dall’alto in basso..:-)

LINK A FOTO: http://www.facebook.com/album.php?aid=344380&id=522323416&l=adfcd8b56a

Posted marzo 24, 2011 by sonienji in Uncategorized

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